La prossimità ritorna a svolgere un ruolo di servizio importante nelle abitudini di spesa dei consumatori. Nonostante la crisi porti gli utenti a ricercare il prezzo conveniente e promozionale, è in crescita il numero delle famiglie italiane che ha ripreso i rapporti di vicinato con i commercianti presenti nel proprio quartiere. Il settore che più rientra nella nuova tendenza del consumatore italiano è quello dei minimarket che rappresentano una via di mezzo tra il supermercato e il negozio tradizionale, ed hanno ormai quasi completamente preso il posto delle vecchie botteghe alimentari, svolgendo un ruolo di servizio all'interno del contesto in cui sono insediati.
La crisi economica quindi ha portato un cambiamento negli atteggiamenti di acquisto favorendo l'affermarsi di una nuova tendenza: il consumatore compra, mediamente, di meno, ma più spesso. In sintesi: diminuisce lo scontrino medio ma aumenta la frequenza di visita ai singoli punti vendita.
Questa nuova attitudine alla spesa ha contribuito a mettere in crisi le grandi superfici, soprattutto gli ipermercati, ma ha consentito di trovare una seconda gioventù a strutture di vicinato. E così la prossimità è divenuto terreno appetibile anche per i grandi retailer, che hanno cercato, attraverso accordi commerciali specifici (master franchising) o sviluppo di nuove soluzioni, di presidiare il canale. Il fattore ha determinato l'affermarsi di una nuova dinamicità, che ha interessato l'offerta commerciale, i servizi (orari), la struttura organizzativa.
Occorre ricordare che più di un terzo degli acquisti alimentari settimanali di una famiglia standard hanno mediamente un carrello-tipo piccolo (scontrino sotto i 13 euro), con almeno la metà del paniere acquistato composto da prodotti freschissimi (formaggi, salumi, o altri prodotti confezionati). Questa tipologia di spesa di vicinato (piccola spesa alimentare ricorrente) viene alternata alla spesa di scorta - rifornimento (spesa medio - grande), spesa di emergenza (piccoli acquisti occasionali) e spesa saltuaria (occasionale, ma con uno scontrino medio che può essere anche elevato).
La clientela dei formati di vicinato è, in genere, variegata, in quanto la tipologia dimensionale del concept consente una buona capacità di adattamento alle diverse esigenze dei consumatori locali.
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