“Il marketing, tradizionalmente inteso, è morto.” Afferma un esperto del settore. “Occorre rivisitare sino in fondo quelle che sono le nuove frontiere del marketing.” Sostiene un altro. E’ evidente che oggi stiamo assistendo al passaggio dai media tradizionali ai media digitali, interattivi e sociali. Il cambio di paradigma viene imposto da consumatori e utenti.
Oggi qualcuno pensa che debba essere tutto web. Internet alla grande. In tutte le salse e in tutti i modi. Solo e unicamente Internet.
Non vorrei che sembrasse che io ce l’ho con Internet. Non è così. Ma non condivido gli eccessi di entusiasmo. Per me Internet è sicuramente una grande cosa, ma va ancora ben assimilato. E’ un importantissimo strumento, nuovo e potente, che accende amori travolgenti che ahimè si affievoliscono, a volte, con la stessa velocità con cui sono comparsi. Vi ricordate Second life? Sembrava che se non avevi un Avatar non eri nessuno. E adesso che fine ha fatto Second life?
Ho sentito qualcuno che sosteneva che ormai la sua comunicazione commerciale sarebbe stata solo su Facebook, lasciando da parte tutto quanto esisteva prima. Va bene. Auguri!
Sono convinto che le grandi cose che ci può dare Internet dobbiamo ancora capirle sino in fondo. Il che non vuol dire che dobbiamo far finta che non esista. Per me va preso nelle giuste dosi. Soprattutto senza buttar via tutto il resto.
E quindi, se parliamo di comunicazione, io mi sento di dover ribadire che, essendo indispensabile, va fatta con strumenti, tutti gli strumenti, che mi permettono di raggiungere il mio obiettivo.
E se sono un’azienda, qual è il mio obiettivo ? Spingere il mio cliente all’accettazione della mia proposta.
Sappiamo tutti che l’atto di accettazione, o se preferite di acquisto, si concretizza nel momento in cui si arriva a far sì che sulla bilancia della decisione che ha davanti a sé il nostro interlocutore, in contrapposizione al piatto sul quale ha messo le cose che gli pesano (il costo, il fastidio, le situazioni al contorno) siamo in grado di fargli porre, sull’altro piatto, le cose che gli piacciono.
“Dove c’è gusto non c’è perdenza” suonava un vecchio proverbio. E quel gusto glielo dobbiamo far assaporare sino in fondo, con una buona comunicazione.
E una buona comunicazione nasce da una buona strategia di marketing.
Ed entrambe le cose nascono da una buona conoscenza dei fondamentali.
Verifichiamo di essere ben preparati sulle “cose di una volta”. Poi potremo percorrere le nuove vie. Ripetiamoci che conoscendo bene le radici si può pensare, poi, di svettare per li rami.
di Ugo Canonici
tratto da www.dmconline.it
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